di Manuela Rossini

in collaborazione con Laura Mirelli

 

 

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicologico come una condizione in cui “l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”. In quest’ottica si evince che il concetto di benessere psicologico presupponga una sorta di equilibrio tra la persona, i suoi bisogni, le sue capacità di relazionarsi, le risorse che possiede e la sua capacità di adattamento. Dunque, proprio alla luce di tutte le variabili che influenzano questo fenomeno, appare evidente la complessità di esso e, di conseguenza, la precarietà dell’equilibrio che lo contraddistingue.

Carol Ryff, psicologa e docente presso l’University of Wisconsin-Madison, è una delle principali esperte internazionali nell’ambito del benessere psicologico e ha proposto un suo modello multidimensionale, che poggia le sue basi sulla visione aristotelica di benessere psicologico: realizzazione autentica di sé.

I 6 elementi fondamentali individuati nel modello dell’autrice sono[1]:

  • AUTONOMIA, nonché la capacità di auto-determinarsi, essere indipendenti e sviluppare un pensiero unico per sé, senza dar conto delle pressioni sociali. L’unico giudizio consentito nell’ottica dell’autonomia è il proprio. Questo, ovviamente, non vuol dire non seguire le regole e le norme che servono per mantenere sana la vita sociale, bensì vuol dire cercare di capire dove porta la propria storia personale, a quali valori permette di far riferimento e quali pensieri permette di sviluppare.
  • PADRONANZA DEL CONTESTO. Questo elemento è definito dalla capacità di fronteggiare le avversità che si possono trovare nel contesto in base ai propri valori e dal riuscire a cogliere le opportunità che si possono trovare, qualora si riesca a notarle.
  • CRESCITA PERSONALE. Non vi è benessere psicologico se non si sente di essere in continuo sviluppo. L’espressione del proprio potenziale è molto importante per la salute della mente, poiché, oltre a incidere notevolmente sull’autostima e la stima che gli altri hanno di noi, è anche sintomo di flessibilità e reattività alle nuove esperienze. Crescere, infatti, vuol dire anche sperimentare e scoprirsi e tutto ciò può avvenire solo se si rimane con una mentalità aperta di fronte all’ignoto.
  • RELAZIONI POSITIVE CON GLI ALTRI. L’uomo, come ormai spesso citato, è un animale sociale e in quanto tale le relazioni che crea lo influenzano notevolmente in molte dimensioni che lo costituiscono. Dunque va da sé, che sarebbe meglio definire dei rapporti buoni e reciproci con gli altri. Costruire relazioni affettive sane e basate sull’empatia permette di scoprire il mondo con maggiore fiducia in sé e negli altri, senza paure ostacolanti il processo di apprendimento e adattamento, senza ansia e con maggior capacità critica.
  • SCOPI DELLA VITA, ovvero sentire di direzionare le proprie energie verso degli scopi definiti, che diano un senso alla propria vita, in continuità tra passato e presente. Porsi degli obiettivi nel corso della propria vita, è fondamentale per poter raggiungere un benessere psicologico, poiché è ciò che ci dà un orientamento, una guida da seguire e che ci aiuta a scoprire i nostri interessi e la nostra indole, dunque, è proprio ciò che porta al passo successivo: la conoscenza e l’accettazione di sé.
  • ACCETTAZIONE DI SÉ. Tutti gli elementi precedenti, secondo Ryff, sono propositivi al raggiungimento di quest’ultimo, in quanto permettono di riuscire a conoscere le caratteristiche che ci contraddistinguono e che reputiamo essere parte di noi, per poi giungere ad accettarle. In tal modo, viene facilitato il nostro adattamento ai contesti più disparati con cui ci troviamo fare esperienza.

 

Il benessere psicologico non è una condizione statica, essa può cambiare nel corso degli eventi e assumere un carattere dinamico. Proprio per questo è facile perdere di vista il mantenimento di alcuni degli elementi fondamentali individuati dalla Ryff e ritrovarsi a vivere con maggior malessere. La consapevolezza di ciò che permette di mantenere un buon livello di benessere psicologico, però, è il punto di partenza per riuscire in questo stesso obiettivo.

 

BENESSERE PSICOLOGICO NELLA DONNA

La donna, nei molteplici ruoli che ricopre, è particolarmente soggetta a deflazioni del proprio benessere psicologico poiché non è sempre facile essere madre, moglie, figlia, collega o amica e cercare di far fronte ad ogni evento richiesto da tali ruoli nel migliore dei modi. La donna, come si sente spesso, è multitasking e questo può essere per lei un grande aiuto nella vita quotidiana, ma l’altra faccia della medaglia di questo suo comportamento lo si può notare a lungo termine, quando la donna che normalmente si occupa di molte questioni, inizia a non connettersi più con la propria interiorità poiché presa da troppi impegni. In questo modo, il benessere psicologico nel tempo finisce con lo sgretolarsi e di questo ne risente la qualità della vita giornaliera. Trovarsi scissa in vari ruoli spesso fa dimenticare che essere donna vuol dire innanzitutto riconoscere e nutrire la propria unicità. Dunque, qualora dovessimo finire col vivere gli effetti dettati dalla vita frenetica di cui facciamo parte, sarebbe bene fermarsi un attimo e cercare di porre il focus dell’attenzione sulle proprie potenzialità emancipandosi dai modelli precostituiti della società.

Il modo migliore per mettere in pratica questi comportamenti sta nel cercare di capire le proprie risorse, i propri mezzi e i limiti che si possono dover affrontare. Come in molti ambiti della vita, la consapevolezza sta alla base del benessere. Infatti, è proprio attraverso la conoscenza di sé che si è maggiormente mirati a raggiungere i propri obiettivi, con la mente sgombra da ogni distrazione non proficua. In conclusione, tenendo conto degli elementi fondamentali che costituiscono il benessere psicologico, anche noi donne, portate spesso a dividerci per gli altri, possiamo conoscere chi siamo realmente e vivere in un equilibrio psico-fisico ideale.

Il benessere psicologico è un concetto complesso ed è quindi ottimale cercare di conoscerlo al meglio. Se anche tu sei interessato ad approfondire questo tema nella tua azienda, scopri il seminario COME RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICOLOGICO, oppure se sei interessato ad acquistare il seminario per te, scoprilo su EVENTBRITE!

 

RIFERIMENTI

[1] Ryff, C. D. (2014). Psychological well-being revisited: Advances in the science and practice of eudaimonia. Psychotherapy and psychosomatics, 83(1), 10-28.

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