A cura di Manuela Rossini

 

 

Fornire un’unica definizione di famiglia è difficile a causa delle diverse forme e strutture familiari. Secondo Eugenia Scabini, la famiglia è: “quella specifica e unica organizzazione che lega e tiene insieme le differenze originarie e fondamentali dell’uomo, quella tra i generi maschile e femminile, tra le generazioni (genitori e figli) e tra le stirpi ovvero l’albero genealogico materno e paterno e che ha come obiettivo e progetto intrinseco la generatività[1].

 

La famiglia moderna

A partire dagli anni ‘70, la struttura della famiglia si è trasformata: il numero dei matrimoni è diminuito e con esso il numero di nascite, dando luogo a un maggior numero di separazioni e di divorzi: ciò ha fatto sì che si formassero nuove strutture familiari. L’era post-moderna della famiglia ha reso più fragile l’istituzione matrimoniale, in primis perché l’industrializzazione avanzata ha portato con sé l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro; in secondo luogo, si è assistito ad un declino dei valori religiosi tradizionali, in favore di un pluralismo ideologico, un’autonomia individuale e un’ideale romantico dell’amore.

La pluralizzazione degli stili di vita, dei modelli di consumo, ha incoraggiato la realizzazione personale, l’elasticità della suddivisione dei ruoli tra i coniugi e una maggiore autonomia economica vicendevole tra i partner, generando così una variazione ed una conseguente riorganizzazione della struttura delle famiglie.

Ad oggi, l’articolo 2 della Costituzione italiana definisce la famiglia quale principale «formazione sociale in cui l’uomo svolge la sua personalità»[2] e la riconosce quale società naturale fondata sul matrimonio, preesistente allo Stato.

 

La trasformazione della “famiglia”

La famiglia è oggetto di un grande dibattito sulle caratteristiche che la qualificano come tale. La discussione è centrata su quali sono i caratteri condivisi che definiscono la famiglia, famiglia, poiché negli ultimi trent’anni ha subito notevoli trasformazioni. Ciononostante, secondo l’opinione comune la famiglia è vista quale punto fermo e sicuro sul quale si può sempre fare affidamento. A rivelarlo, è la ricerca “Modern Family: dal 1989 a oggi, com’è cambiata la famiglia in 30 anni“, commissionata da BNP Paribas Cardiff e condotta dall’istituto di ricerca Eumetra MR e condotta su un campione di popolazione compresa tra i 25 e i 70 anni. I risultati della ricerca rivelano che le famiglie sono cambiate sensibilmente rispetto a trent’anni fa: sono aumentati sensibilmente i single (+110%), i matrimoni sono crollati del -40,5% a favore della convivenza e sono aumentati significativamente i divorzi (+230%). Nonostante questa trasformazione, dalla ricerca di BNP Paribas Cardif emerge che la famiglia di oggi si definisce tradizionale (per il 37%), un porto sicuro (31%), moderna e aperta (26%) ma il dato più sorprendente è che oltre sette famiglie su dieci (71%) si sentono più felici e serene rispetto a trent’anni fa.[3]

Rispetto al passato, le famiglie di oggi hanno più timori per i pericoli e i rischi esterni alla famiglia: i genitori cercano di dare maggiori certezze e sicurezze ai propri figli (57%) e cresce sensibilmente la stima nei loro confronti (48%), la voglia di affetto (42%) e l’essere amico (27%). È emerso inoltre che il legame con la famiglia di origine è molto forte: il 25% degli anziani dà un aiuto consistente alla nuova famiglia, mentre il 45% riceve assistenza dai propri cari più giovani. Per quanto riguarda la sfera lavorativa, oggi lavorare è considerato dalla maggioranza (72%) più facile e più semplice. Le donne stanno lentamente guadagnando terreno rispetto ai loro coniugi nei ruoli di imprenditrici e manager, nonostante la parità di genere non sia stata ancora raggiunta. Solo il 34% delle donne è casalinga; con la trasformazione della società molte aziende hanno adottato politiche di work life balance per andare incontro alle esigenze dei lavoratori. È il caso dello smart working, dove circa il 37% del campione dichiara di averlo fatto almeno una volta, o del part time, più praticato dalle donne, che va incontro alle esigenze delle nuove famiglie. A livello generale, rispetto al partner i dati però dimostrano ancora delle disuguaglianze: il 59% delle donne dichiara di lavorare meno in termini di ore e il 65% denuncia di percepire un reddito inferiore.[4] Per ciò che concerne la tecnologia, anch’essa si è adattata al concetto della famiglia moderna: il 95% di coloro che ne hanno accesso usa internet quotidianamente e il 74% usa le piattaforme digitali ogni giorno.[5]

 

Work life balance in emergenza

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus e delle conseguenti misure di prevenzione messe in atto per evitare il contagio, hanno reso difficile per le famiglie la conciliazione delle esigenze lavorative con le esigenze familiari. In aggiunta a questo, molti genitori hanno dovuto guidare i figli nel processo di adattamento all’emergenza sanitaria.

La resilienza, intesa quale capacità di migliorare di fronte alle avversità, è stata ed è fondamentale in questo contesto. È necessario ricordarsi che non esistono genitori perfetti e, tanto meno famiglie ideali ed il processo di adattamento non è facile, lo si raggiunge attraverso diversi tentativi ed errori. Al fine di promuovere la resilienza all’interno della famiglia, è utile cercare di normalizzare e circoscrivere il disagio che si sta affrontando.

Il focus centrale è dato dall’accettazione del trascorrere del tempo che comporta necessariamente dei cambiamenti. Infatti, se un membro della famiglia o tutto il nucleo familiare non dovesse accettare questa condizione, si andrebbe incontro ad una pericolosa paura dell’ignoto e del nuovo che avanza, impedendo così ogni nuova forma di progettazione futura. In aggiunta a questo, è fondamentale il modo in cui una famiglia decide di inquadrare ed affrontare le difficoltà che si presentano, valutando le strategie per superarle. All’interno di una famiglia, il fatto di continuare a pensare ai possibili fallimenti futuri porterebbe ad avere pensieri negativi e quindi aumenterebbero le possibilità di agire in modo tale da confermare le previsioni pessimiste. Questo circolo vizioso potrebbe far scaturire una crisi all’interno del nucleo familiare. In aggiunta a questo, è necessario non commettere l’errore di minimizzare le risorse che la famiglia possiede, oppure ingigantire la gravità dei problemi e delle criticità che si presentano e dar adito a pensieri catastrofici. Al contrario, al fine di incrementare e migliorare la resilienza della famiglia, è importante aprirsi ad un atteggiamento propositivo in grado di contribuire a ricordare e non far perdere di vista le potenzialità del proprio assetto familiare.

 

FamilyCare: prendersi cura della famiglia

 

FamilyCare è la proposta Educational per sostenere, gestire e fare tesoro delle esperienze vissute e rendere resilienti e più forti gli assetti famigliari.

FAMILYCARE è composto da 6 video educational di 40 minuti cadauno che affrontano varie sfere del prendersi cura, il caregiving, genitori anziani e cura, perdita e lutto, famiglia resiliente e l’evoluzione della funzione genitoriale nel terzo millennio.

FamilyCare è diretto a tutti gli utenti privati – lavoratori, lavoratrici, professionisti – che puntano al benessere della famiglia e delle relazioni di cura. Intense esperienze emotive conducono infatti ad una diminuzione delle risorse personali che si possono riflettere nella fragilità della famiglia e delle relazioni connesse. Occorre quindi fare focus sulle abitudini positive acquisite e promuoverne il mantenimento anche con il ritorno alle normali abitudini quotidiane e lavorative.

 

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RIFERIMENTI:

 

https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2019/11/09/modern-family-la-famiglia-italiana-di-oggi-tra-tradizione-e-nuove-aperture_cb52b26d-4c6f-47b7-97dc-749f31a17351.html

https://www.centropsy.it/psicologia-clinica/resilienza-in-famiglia/

https://www.stateofmind.it/tag/resilienza/

https://www.stateofmind.it/tag/famiglia/

https://www.stateofmind.it/2020/07/famiglia-covid19-report-dellamorte/

http://www.sussidiarieta.net/files/Pdf/032006/Scabini.pdf

[1] http://www.sussidiarieta.net/files/Pdf/032006/Scabini.pdf

[2] https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_numero_articolo=2

[3] https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2019/11/09/modern-family-la-famiglia-italiana-di-oggi-tra-tradizione-e-nuove-aperture_cb52b26d-4c6f-47b7-97dc-749f31a17351.html

[4] https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2019/11/09/modern-family-la-famiglia-italiana-di-oggi-tra-tradizione-e-nuove-aperture_cb52b26d-4c6f-47b7-97dc-749f31a17351.html

[5] https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2019/11/09/modern-family-la-famiglia-italiana-di-oggi-tra-tradizione-e-nuove-aperture_cb52b26d-4c6f-47b7-97dc-749f31a17351.html

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