di Manuela Rossini

in collaborazione con Federica Cominelli.

 

Secondo il Rapporto sul futuro del lavoro 2020 del World Economic Forum, che mappa i lavori e le competenze del futuro, il 50% di tutti i dipendenti avrà bisogno di riqualificazione entro il 2025.

Tra le 10 migliori abilità professionali del futuro emerge nella lista anche l’intelligenza emotiva.

Di cosa si tratta? Vediamolo insieme.

 

Riconoscere le emozioni e gestirle nella relazione con l’altro

L’ Intelligenza Emotiva è la capacità di riconoscere ed esprimere le proprie e altrui emozioni, saperle utilizzare e gestire e usare tali informazioni per guidare il proprio pensiero e le proprie azioni. I primi a parlare di Intelligenza Emotiva furono gli psicologi Peter Salovey e John D. Mayer nel 1990, seguiti dal noto psicologo statunitense Daniel Goleman nel 1995, il quale individuò nell’intelligenza emotiva la capacità di riconoscere le proprie e altrui emozioni per gestire positivamente le relazioni sociali.

 

Le competenze dell’intelligenza emotiva

Goleman evidenzia due tipologie di competenze sottostanti a questa capacità: personale e una sociale.

La competenza personale si basa sulla capacità di autocontrollo ed è caratterizzata da:

  • Consapevolezza di Sé, ovvero essere in grado di distinguere le proprie emozioni, conoscere le proprie risorse e i propri limiti e possedere sicurezza rispetto alle proprie competenze;
  • Padronanza di Sé, ovvero la capacità di gestire i propri stati emotivi e gli impulsi per adattarsi alle situazioni, anche negative, per promuovere relazioni positive e costruttive;
  • Motivazione: la forza che spinge il soggetto a realizzare i propri obiettivi attraverso l’impegno e la costanza. Gli stati d’animo e le emozioni hanno una forte influenza sulla motivazione, favoriscono il decision making e le capacità di problem solving; inoltre la comprensione delle emozioni può aiutare a capire e prevedere i comportamenti dei dipendenti sul posto di lavoro e gli atteggiamenti nei confronti dei colleghi.

La competenza sociale, invece, rappresenta la modalità con cui gestiamo le relazioni con gli altri e le caratteristiche sono:

  • L’Empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni dell’altro, distinguendone i punti di vista, i pensieri e le emozioni che permette di soddisfare le esigenze altrui e fornirgli aiuto nel momento del bisogno, mettendone in risalto le capacità;
  • Le Abilità sociali, ossia quelle abilità che ci consentono di comunicare efficacemente in modo da guidare il gruppo sia nel corso di un eventuale cambiamento, sia per risolvere possibili disaccordi. All’interno delle abilità sociali si inserisce la capacità di creare un ambiente positivo in cui vengono favoriti i rapporti all’interno di un gruppo, la collaborazione e la capacità di problem solving. Ha risvolti anche sulla capacità di ascolto e comprensione degli altri e questo favorisce un aumento di produttività ed efficienza nei dipendenti e di conseguenza ha un impatto positivo a livello aziendale.

 

I punti di forza delle donne per una leadership femminile

È comune pensare che le donne abbiano maggiore intelligenza emotiva rispetto agli uomini. In realtà, i numerosi studi effettuati rivelano che i risultati delle valutazioni dell’intelligenza emotiva, gli uomini e le donne hanno ottenuto risultati similari. Secondo Goleman, nonostante il quoziente emotivo di uomini e donne sia uguale, essi possiedono punti di forza differenti. Nel suo libro “The Power of Perception: la leadership, l’intelligenza emotiva e la divisione di genere”, sottolinea che le donne tendono ad avere un punteggio più alto rispetto agli uomini nelle aree dell’empatia, delle relazioni interpersonali e della responsabilità sociale. Gli uomini, invece, tendono ad avere un punteggio più alto delle donne nelle aree dell’assertività, della tolleranza allo stress e dell’autostima (o della fiducia in se stessi)

Recenti ricerche suggeriscono che queste differenze possono giocare un ruolo nel divario di genere nella leadership poiché, spesso, tali differenze avvantaggiano gli uomini e svantaggiano le donne nel mondo del lavoro.

Sul sito di Six Seconds Italia (network internazionale di intelligenza emotiva), per esempio, è stato lanciato un sondaggio in cui si chiedeva ai visitatori di esprimere il loro parere in merito alla domanda: L’intelligenza Emotiva è uomo o donna? 

Il 54,55% ha risposto che le donne hanno maggiore Intelligenza Emotiva, il 36,36% afferma che non ci sono differenze tra uomo e donna, mentre il 9,09% afferma che gli uomini hanno maggiore Intelligenza Emotiva. 

Questo succede perché nell’immaginario collettivo il leader assume caratteristiche tipicamente maschili: competitivo, sicuro di sé, assertivo, deciso e indipendente. È raro che le persone associno al concetto di leadership caratteristiche quali l’empatia, l’orientamento alle relazioni, la collaborazione e il sostegno. 

Molto spesso avviene di conseguenza che le donne in posizioni di leadership tendono a mostrare caratteristiche più associate al genere maschile, assumendo così un atteggiamento considerato meno desiderabile nelle donne, creando il classico doppio standard che favorisce gli uomini. 

Le donne tendono ad avere empatia emozionale superiore alla media: risulta loro più facile interpretare i diversi momenti delle persone così come la gestione dei rapporti tra persone e gruppi e sono numerosi gli studi da cui emerge come la donna sia in ambito lavorativo, sia in ambito economico, finanziario e sociale, abbia un impatto significativo sullo sviluppo e sulla crescita di un Paese. Per questo motivo, è fondamentale che la donna valorizzi i suoi aspetti femminili che portano un valore aggiunto nel lavoro e un maggiore benessere personale.

 

Benefici dell’intelligenza emotiva al lavoro

Negli ambienti incentrati sulla persona i collaboratori si sentono più apprezzati e connessi all’organizzazione, e sono incoraggiati a esprimere e condividere le proprie emozioni, dando di conseguenza il meglio al lavoro a beneficio di persone, team e dell’intera organizzazione. Creare spazi dove le persone possano lavorare in privato o prendere una pausa sono, per esempio, caratteristiche di un ambiente emotivamente intelligente. In sostanza, l’intelligenza emotiva nei luoghi di lavoro si riconduce ad una corretta comprensione, espressione e gestione dei buoni rapporti così come la risoluzione di problemi complessi sotto pressione.

 

Come migliorare le competenze dell’intelligenza emotiva nel lavoro

La Masterclass EMOTIVAMENTE INTELLIGENTE X AZIENDE è un percorso per donne che evidenzia l’importanza del contributo che le donne possono portare in tutti i settori, usufruendo delle competenze identitarie dell’intelligenza emotiva, utilizzando emozioni, consapevolezza, competenze personali, interpersonali e leadership generativa, nelle relazioni personali o lavorative. Attraverso sessioni di formazione in live streaming progettate al femminile, si renderanno le partecipanti competenti su come utilizzare l’intelligenza emotiva femminile in modo consapevole nei propri spazi di vita per aggiungere un tassello fondamentale al proprio benessere personale e lavorativo.

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