A cura di Manuela Rossini

 

Il divario di genere nei tassi di occupazione

Le donne rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico, finanziario e sociale di un Paese, come sottolineano numerosi studi condotti da organizzazioni internazionali[1]. Ciononostante, gli stereotipi di genere sono radicati nella nostra società e persiste lo squilibrio fra uomini e donne all’interno del mercato del lavoro. I dati Istat, infatti, rivelano che negli ultimi 40 anni il divario di genere si è più che dimezzato: da 41,1 punti percentuali del ’77 a 18,1 del 2018. Per l’intero periodo l’andamento delle donne è stato migliore, con cali meno forti nelle fasi di recessione e aumenti più elevati in quelle di espansione. Nel 2018, il tasso di occupazione femminile è stato pari al 49.5%, mentre il corrispondente tasso maschile è pari al 67.6% su un campione di popolazione di età compresa fra i 15 ed i 64 anni. Ma il divario di genere nei tassi di occupazione del nostro paese resta tra i più alti d’Europa e gli ostacoli che le donne devono affrontare nel corso della loro carriera per raggiungere posizioni apicali sono numerosi, al punto che è stata coniata un’espressione per definire tale fenomeno: glass ceiling o soffitto di vetro.

I dati sulla posizione lavorativa delle donne si riflettono nei rapporti all’interno della famiglia: dal momento in cui le donne percepiscono uno stipendio inferiore rispetto agli uomini, hanno anche meno opportunità di fare carriera e ciò le rende più debole anche nel contesto familiare. L’indice di asimmetria del lavoro nella cura dei bambini 0-17 (per le coppie con donna di 25-64 anni) indica il tempo dedicato dalla donna alla cura dei figli sul totale del tempo dedicato da entrambi i partner per 100. In Italia è superiore al 60% per le coppie con entrambi i partner occupati e al 75% per le coppie con donna non occupata.

 

Rinascimento al femminile

È evidente la necessità di ripensare agli equilibri tra i sessi. Per tale ragioni, la Ministra della Famiglia e delle pari opportunità Elena Bonetti ha costituito presso il Dipartimento per le Pari Opportunità un’équipe al femminile: “Donne per un nuovo Rinascimento”, al fine di costruire un percorso inedito di crescita per l’Italia. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato un documento di proposta di azioni concrete da mettere in atto, sono[2]:

  1. Promuovere la parità di genere e la leadership femminile attraverso l’istituzione di un Osservatorio sulla parità di genere presso il Dipartimento per le Pari Opportunità per il monitoraggio del livello di gender equality dei soggetti pubblici e privati. Un’azione istituita anche al fine di introdurre a livello istituzionale la valutazione dell’impatto di genere ex-ante e ex-post come prassi ordinaria nella fase progettuale di qualsiasi iniziativa legislativa, politica, strategica, programmatica. Inoltre definisce la stesura di un piano triennale strategico per la parità di genere. Il piano prevede lo sviluppo di una certificazione relativa alla parità di genere per le organizzazioni attraverso lo sviluppo di uno strumento rapido, snello e oggettivo che sia in grado di misurare e migliorare le condizioni lavorative del personale in merito alle assunzioni, alle retribuzione, allo crescita della carriera.
  2. Innovare il Welfare aziendale attraverso il potenziamento e l’utilizzo del welfare aziendale quale strumento pensato a supporto dei bisogni di salute psico-fisica e a garanzia di un’armonizzazione della dimensione di vita e forme di organizzazione dell’orario lavorativo, in modo equilibrato e integrato nei diversi ambiti creando sinergie con gli enti locali per un’organizzazione armonizzata dei servizi.
  3. Educare e formare nelle materie STEM[3] attraverso l’integrazione di percorsi universitari, per promuovere dialogo e complementarietà tra materie umanistiche e materie scientifiche nel contesto di un nuovo modello lavorativo e di conoscenza, che richiede metodo e competenze rinnovate e multi-disciplinari. Ulteriori azioni concrete sono date dall’idea di istituire una piattaforma unica per le offerte di attività e stage STEM per bambine e giovani donne. Un’azione facente parte del progetto delle “Donne per un nuovo Rinascimento” è legato all’innovazione del modello di insegnamento delle materie scientifiche, basato sull’adozione di pedagogie innovative, sull’alleanza tra insegnanti e docenti con una formazione reciproca adeguata e con una attenzione forte alle problematiche di genere.
  4. Promuovere l’indipendenza finanziaria attraverso l’adozione di un modello di banca di prossimità per le donne, istituendo un conto corrente e degli strumenti finanziari gratuiti per ciascuna donna al compimento dei 18 anni di età. Fanno parte del progetto “Donne per un nuovo rinascimento” la promozione di strumenti di micro credito per la concessione di prestiti di lungo periodo a tasso zero alle famiglie che abbiano come soggetto del credito le donne e la strutturazione di corsi per acquisire competenze digitali e finanziarie, con focus particolare in situazioni socio-economiche vulnerabili e in aree rurali.

Infine, ampio spazio è dedicato alla comunicazione di parole e immagini al fine di generare un cambiamento. Il progetto disposto dal Dipartimento per le Pari Opportunità intende sradicare gli stereotipi attraverso azioni concrete legate alla comunicazione. Quali, ad esempio, la campagna pubblicitaria già firmata dal Governo denominata “Pubblicità Futuro”, attraverso la quale verranno veicolati messaggi positivi e modelli femminili ispirazionali e la promozione di una nuova applicazione per diffondere le notizie, informazioni e iniziative varate dal Governo nell’ambito delle Pari Opportunità.

MyPEOPLEcare a fianco delle donne

MyPEOPLEcare sostiene la parità di genere: è un progetto aperto a tutte le donne, lavoratrici e non, volto a promuovere le potenzialità delle donne attraverso percorsi di empowerment femminile.

In particolare, i SEMINARI MAMMA sono una serie di percorsi volti a favorire una migliore conoscenza del mondo femminile, al fine di aiutare la donna a riscoprire lo straordinario patrimonio che è presente dentro di lei, valorizzandone risorse e potenzialità.

 

 

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[1] http://www.pariopportunita.gov.it/wp-content/uploads/2020/05/Gruppo-2-rev-12-giugno-2020.pdf

[2] http://www.pariopportunita.gov.it/wp-content/uploads/2020/05/DEF.pdf

[3] L’acronimo STEM deriva dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, in italiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica e viene utilizzato per indicare i corsi di studio e le scelte educative volte a incrementare la competitività in campo scientifico e tecnologico.

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